S T A T U T O
Associazione di Volontariato
CR.I.VO.P. Onlus

OGGETTO

Articolo 1

"CR.I.VO.P.  Cristiani  Italiani  Volontari Penitenziari  Onlus" è un'Associazione di volontariato che non ha fini  di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale. L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti  principi: solidarietà cristiana, assenza di fine di lucro, democraticità di gestione, elettività delle cariche  sociali senza retribuzione per le stesse.
L'Associazione ha per scopo la collaborazione con tutte  le risorse presenti sul territorio italiano (volontari  penitenziari) per potenziare la rete di servizi allo  scopo di intervenire preventivamente in situazioni di  esclusione sociale, per supportare le persone in difficoltà, l'elaborazione, la promozione e la realizzazione  di progetti di solidarietà sociale, tra cui l'attuazione  di iniziative Socio educative e culturali. Nel perseguimento dei propri scopi sociali, si rivolge soprattutto  ai soggetti detenuti ed internati per favorire la riabilitazione ed il reinserimento nella società attraverso un  percorso  di  cambiamento,  umano  e relazionale che  coinvolga anche la famiglia ed il prossimo dello stesso.

Per il raggiungimento delle finalità sancite in statuto,  l'Associazione   in particolare si propone:

a) Visite ai carcerati, prestando loro assistenza e  sostegno, morale e materiale, effettuare servizi utili  anche a facilitare il loro reinserimento nella società;

b) Assistere i condannati extramurari che fruiscono  di misure alternative alla detenzione e gli ex detenuti;

c) Visite alle famiglie dei carcerati, operando assistenza e sostegno, morale e materiale, favorendone, dove  è possibile e necessario, le relazioni con il detenuto;  promuovendo e verificando che le famiglie usufruiscano  di tutte quelle forme assistenziali previste dalle pubbliche istituzioni e dal volontariato;

d) Far crescere la consapevolezza che è possibile offrire occasioni di ripensamento e reinserimento nella  società;

e) Operare affinché le carceri funzionino meglio per  agevolare il recupero della persona reclusa;

f) Promuovere iniziative di lavoro (es. Cooperative)  in carcere e fuori. In carcere l'iniziativa deve coinvolgere i detenuti, sia del giudiziario che del penale;  all'esterno gli ex detenuti o coloro che possono beneficiare delle misure alternative previste dalla legge;

g) Attivare e promuovere iniziative di formazione di  base e professionale mirate a sviluppare competenze che  facilitino l’accesso di soggetti detenuti ed ex-detenuti  al mercato del lavoro;

h) Sollecitare la realizzazione di case d'accoglienza  che agevolino il reinserimento degli ex detenuti nell'ambiente sociale ed ospitino, temporaneamente, i detenuti e/o le loro famiglie nel caso di particolari necessità;

i) Fornire un sostegno giuridico continuativo ai soci  nello svolgimento dell'attività di volontariato individuando, anche a beneficio dei detenuti, le possibilità  interpretative, di norme e regolamenti carcerari, leggi  regionali e nazionali. Sollecitare altresì il legislatore ad una maggiore attenzione ai bisogni dell'istituzione carceraria;

j) Favorire incontri periodici dei volontari con gli  Agenti di Polizia Penitenziaria ed il personale civile  per scambi d'esperienze finalizzate alla conoscenza delle rispettive attività ed alla soluzione di problematiche di comune interesse;

k) Promuovere l'attuazione di programmi di collaborazione  con  l'Amministrazione  Penitenziaria, in  ambiti  concordati d'intervento, al fine di razionalizzare le  risorse, evitare sovrapposizioni ed inefficienze operative e migliorare la capacità dei volontari di interagire con gli Agenti di Polizia Penitenziaria e con le figure professionali operanti all'interno del carcere;

l) Favorire ed incoraggiare lo studio, la ricerca, il  dibattito, le  iniziative  editoriali,  la  formazione e
l'aggiornamento culturale riguardante l'assistenza carceraria e post carceraria;

m) Stimolare nell'opinione pubblica una maggiore sensibilità ed attenzione verso la realtà della detenzione  ed i problemi che questa crea alle famiglie dei detenuti;

n) Promuovere e/o organizzare sistematicamente corsi  di formazione per nuovi assistenti volontari penitenziari; 

o)  Promuovere e/o organizzare corsi e seminari d'aggiornamento indirizzati ai Soci, eventualmente aperti  alla partecipazione di persone esterne all'Associazione;

p) Promuovere e/o partecipare a commissioni miste di  studio e di gestione, a congressi, concerti, seminari ed  incontri nei quali si trattino tematiche carcerarie con  l’intenzione di costruire una maggiore sensibilità ed  attenzione dell’opinione pubblica verso la realtà della  detenzione ed i problemi che questa crea al detenuto ed  a tutte le persone coinvolte, con particolare riguardo alle famiglie e ai figli di minore età;

q) Portare a conoscenza delle Istituzioni interessate  le attività dei Soci ed i risultati ottenuti;

r) Favorire la collaborazione fra i Soci e lo scambio  di esperienze;

s) Collaborare con Enti Pubblici, Associazioni ed Enti privati che perseguano finalità e scopi condivisibili  e/o omologhi a quelli dell'Associazione;

t) Contribuire a dare attuazione all'art.27 della Costituzione italiana;

u) Contribuire, secondo le competenze attribuite ai  volontari, a realizzare il dettato legislativo dell'Ordinamento Penitenziario, per quanto è finalizzato alla  promozione umana e al riconoscimento della dignità della  persona;

v)  Interventi di sostegno morale dei detenuti e degli  internati con assistenza spirituale credendo fermamente  che i valori cristiani descritti nel vangelo, possono  sollevare, edificare e ricreare condizioni di vita morali totalmente rinnovate;

w) Promuovere ogni altra attività utile al conseguimento degli scopi sociali.  L'Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della  collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la  stipula di apposite convenzioni, nonché con altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.

"CR.I.VO.P.  Cristiani  Italiani  Volontari Penitenziari  Onlus" potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività  culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per migliorare il raggiungimento dei propri fini.  L’Associazione potrà, per autofinanziarsi e senza fine  di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla  legislazione vigente.

DURATA
Articolo 2

La durata dell'Associazione è illimitata.

SOCI
Articolo 3

Possono far parte dell’Associazione in numero illimitato  tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. 
Possono chiedere di essere ammessi come Soci le persone  fisiche dopo avere inoltrato domanda scritta, sulla quale decide insindacabilmente il Consiglio Direttivo:

a) Assistenti Volontari ai sensi dell’art. 78 della legge 26 luglio 1975 n. 354 e dell’art. 120 R.E., che svolgono attività di sostegno morale e reinserimento  sociale nell’Istituto Penitenziario;

b) Operatori  Volontari  ai  sensi  dell’art.   17  O.P.  e  dell’art. 120 R.E. per avviare l’opera di sostegno ai  detenuti e per promuovere lo sviluppo dei contatti  tra la comunità carceraria e la società libera;

c) Ministri di Culto Evangelici accreditati al P.R.A.P.  (Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria)  e  non,  con Decreto   rilasciato  dal   Ministero  dell’Interno in base art. 3 della Legge 24/06/1929  n°1159 e gli artt. 20,21 e 22 dell’R.D. 28/02/1930,  N°289;

d) Assistenti Volontari art. 78 della legge 26 luglio  1975 n. 354 e dell’art. 120 R.E., che collaborano con  il Centro di Servizio Sociale U.E.P.E. (Ufficio di  Esecuzione Penale Esterno), che con le medesime finalità operano all’esterno.

Inoltre possono chiedere di essere ammessi come Soci coloro che frequenteranno o che hanno frequentato corsi  formativi di qualificazione, ricevendo così una formazione  motivazionale  anche  come  esigenza  per   favorire  maggiore professionalità,

I Soci possono essere :
- Soci Fondatori
Sono Soci Fondatori le persone fisiche che hanno firmato  l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con  deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo.
- Soci Operativi
Sono Soci operativi le persone fisiche che aderiscono  all'Associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal  Consiglio stesso; essi saranno assicurati secondo le disposizioni della legge n°266/91 ed eventuali modifiche e  integrazioni.
- Soci Onorari
Sono Soci Onorari le persone fisiche che abbiano acquisito  particolari  meriti  per  la  loro opera  a favore  dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne  parte effettiva per motivi personali o per espresso divieto normativo.
- Soci Sostenitori
Sono Soci sostenitori tutti coloro che contribuiscono  fattivamente al raggiungimento degli    scopi  dell’Associazione in modo gratuito o mediante donazioni  di beni personali.

I soci a qualunque categoria appartengono, prestano la  loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e  non possono stipulare con essa alcun tipo di contratto  di lavoro dipendente o autonomo e non possono avere alcun vantaggio economico neanche indiretto dalla partecipazione all’attività associativa.