Coordinamento Nazionale CR.I.VO.P.
Il promotore di questa iniziativa è il Presidente dell’Associazione di Volontariato Penitenziario CRIVOP Onlus, Recupero Michele di anni 41, sposato, con una figlia, dal 1984 nella fede Evangelica, nel 2000 ha iniziato a prodigarsi nel sociale curandosi di circa 80 famiglie in un quartiere particolarmente disagiato (S. Lucia sopra Contesse) di Messina, negli anni successivi si è occupato del reinserimento dei senza dimora e tossicodipendenti della Stazione di Messina, dal Marzo 2006 ha iniziato ad intraprendere prima come volontario e dopo come operatore l’attività in una comunità di recupero per tossicodipendenti di Messina acquisendo esperienze nel campo. Nell’Aprile 2007 inizia a varcare le porte della Casa Circondariale di Messina per colloqui con tossicodipendenti per l’inserimento in comunità di recupero.
Oggi riveste il ruolo di Assistente Volontario art. 78 O.P. autorizzato dal Ministero di Giustizia presso la Casa Circondariale e presso l’U.E.P.E. (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) di Messina dove svolge l’attività all’interno e all’esterno; Operatore Volontario art.17 O.P. presso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona P. G. (Me), e con ulteriori autorizzazioni per colloqui con singoli detenuti nelle Case Circondariali di Reggio Calabria, Floridia (Sr) e nella Casa di Reclusione di Brucoli (Sr), inoltre è impegnato per il reinserimento delle persone tossicodipendenti detenute nelle comunità di recupero dislocate nel territorio italiano.
L’idea di creare questo nuovo coordinamento nasce principalmente dal fatto di non poter seguire i detenuti per i svariati spostamenti da un carcere all’altro spezzando quella cura spirituale intrapresa nel tempo della loro detenzione, ora mi sembra sempre più urgente unirci e aggregare le nostre forze anche per l’allarmante notizie dei media sul carcere, il drammatico e inarrestabile aumento del numero dei detenuti, le condizioni di vita in continuo peggioramento ne è segno il moltiplicarsi dei suicidi.
Sento l’esigenza di creare questa nuova realtà di coordinamento tra di noi, per scambiarci informazioni e per migliorare la qualità delle nostre attività e dei servizi offerti.
Lo scopo di questo coordinamento è anche quello di aumentare e qualificare la presenza dei cristiani all’interno delle carceri in Italia, salvaguardando la specificità e le diverse caratteristiche di intervento di ogni componente al suo interno.
Ma la speranza è anche che la nostra capacità di lavorare insieme, sia uno stimolo per enti locali, per creare una struttura che metta insieme tutti: Comune, Provincia, Regione, volontariato, terzo settore, in uno sforzo comune per rendere più umana la vita in carcere per le persone che vi sono detenute, ma anche per gli operatori, che spesso intervengono in condizioni di precarietà e in numero del tutto insufficiente.
In questo periodo, il carcere esprime un disagio sempre più insopportabile, ma, nonostante la pacifica protesta dei detenuti per rendere visibili le condizioni inaccettabili della loro detenzione, i mass-media danno sempre meno risalto alle informazioni relative a un mondo che, la gran parte della società preferirebbe allontanare dalla propria vista ed escludere da ogni attenzione.
Fino ad ora abbiamo lavorato autonomamente, ma ora vogliamo farlo insieme, raccogliendo idee ed energie. Abbiamo così deciso di dar vita a un Coordinamento Nazionale e di chiamarlo CRIVOP, mettendo insieme i Cristiani Italiani Volontari Penitenziari.
Chiedo allora a tutti i cristiani assistenti volontari art. 78 O.P. agli operatori volontari art. 17 O.P., a tutti quelli che sono interessati, di associarsi o dare la propria disponibilità nell’inserimento dei propri dati nell’elenco del Coordinamento Nazionale CRIVOP, per farlo diventare un tramite e un punto di riferimento tra carcere, territorio e società civile e per disporre della facoltà di accompagnare spiritualmente coloro che vengono trasferiti da un carcere all’altro nel territorio italiano.
“Noi crediamo negli interventi di sostegno morale verso i detenuti ed internati con assistenza spirituale, credendo fermamente che i valori cristiani descritti nel vangelo possono: sollevare, edificare e ricreare condizioni di vita morali totalmente rinnovate”.
Con l’aiuto del Signore ce la metteremo tutta ....... come sempre!
Dio ci benedica!





